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martedì 5 gennaio 2010

Evolutio hominis




Siamo tutti animali, questo è un dato di fatto. L'uomo daltronde non è eccezione. Infatti noi esseri umani siamo, insieme a tutto il resto che è definito essere vivente, una specie. Si noi ci chiamaiamo Homo sapiens sapiens, come quando si legge il nome latino di un animale, ecco è lo stesso, la iena maculata si chiama Iena ridens ad esempio e così è per tutto il resto, si chiama, classificazione delle specie.

Ora, dopo che abbiamo scoperto che il genere Homo della specie H. Sapiens della sottospecie H. Sapiens sapiens è un animale, andiamo a vedere una cosa interessante che lo(ci) riguarda.
Tutti gli animali, a partire dal più piccolo per arrivare al più grande, hanno un elemento innato che li contraddistingue, una cosa genetica che si trova ovunque (in qualsiasi essere vivente non solo animale), si chiama istinto. L'istino serve a muovere le azioni di ogni essere, la paura ad esempio, la rabbia, l'amore(qui vedi solo H.s.sapiens) ecc...e ciò che la natura ha dato agli esseri viventi per poter evolvere il proprio istinto, sono state le forme di offesa e/o difesa. Ogni animale ha un'arma per poter cacciare, scappare, difendersi e tutto ciò che l'istinto e la natura stessa dell'animale richiede. Ad esempio, prendiamo la grandezza di un capodoglio( Physeter macrocephalus ) oppure la piccola formica comune( Formica fusca ), hanno tutti un arma, piccola o grande che sia, per difendersi.

Ora chiediamoci una cosa, anzi, torniamo per un secondo al tempo della preistoria, diciamo all'età della pietra, quindi abbiamo quasi tutte le specie più o meno evolute, compreso l'uomo che in questo periodo chiameremo Homo sapiens e basta. Qui gli animali sono selvaggi allo stato puro, per vivere bisogna usare il 100% dell'istinto che madre natura ha regalato ai suoi figli e le armi naturali, che ha permesso loro di utilizzare. Qui la formica per difendersi, userà tutto il suo acido formico per difendere il suo terreno e la sua colonia, il lupo( Canis lupus ) userà i suoi denti aguzzi per cacciare e la sua pelliccia per proteggersi, l'insetto stecco( Bacillus rossius ) si mimetizzerà tra le foglie o tra i rametti delle piante per non farsi trovare dai suoi nemici.

MA L'UOMO??

Facciamo due conti. Siamo nella preistoria, vita selvaggia, e madre natura dona a tutti una personale intrinseca, arma di difesa...ma l'uomo quale arma ha? Emana veleno con pungiglioni o solo a sfiorarlo? Credo di no. Si mimetizza, prendendo la forma o il colore di qualcosa? Mmm..Ho idea che non abbia nemmeno questo. Forse vola? No. Ha forti artigli o denti aguzzi? No, no, no.
Miei cari fratelli sapiens sapiens...noi abbiamo l'arma che per eccellenza è la più pericolosa dell'intero sistema vivente: IL CERVELLO . Si signori miei, un cervello pensante, un cervello che ha la capacità di evolversi e quindi di evolverci, un organo in grado di farci arrivare alla conoscienza, superare l'istinto animale e farci arrivare ad essere l'animale più temuto dagli altri animali. Ecco cosa madre natura ci ha regalato, ecco il premio dato a quell'animale che da 4 zampe è riuscito a erigersi su 2, che da scimmia è diventato sapiens .

C'è l'effetto collaterale in ogni cosa ovviamente. La formica usa l'acido formico per spaventare i suoi aggressori, ma essa è piccola e indifesa al contempo. Il lupo ha denti aguzzi per cacciare, ma se non ci sono prede o se c'è freddo o se ci sono animali più forti come il puma, non sempre ha la meglio. L'insetto stecco, si mimetizza, ma poverino, deve muoversi anche lui per poter mangiare, ed allora, ecco che il suo predatore può attaccarlo.
Anche l'uomo ovviamente è vulnerabile, nonostante il suo cervello potente. Infatti esso è soggetto a malattia, a sbagliata intuizione personale, ad atti involontari o comandi dettati da altri cervelli, non sempre quindi il cervello riesce a difendere l'uomo da tutto.
Basti pensare alle guerre, all'omicidio, alle bugie...tutto ciò fa parte di un' evoluzione forse troppo veloce, avventata, o forse fa parte della natura. Pensiamo al sesso ad esempio; l'uomo come essere vivente ha bisogno di procreare anzi, è l'istinto che lo dice, la natura lo impone. L'uomo deve portare avanti i suoi geni deve far vivere se stesso per l'eternità attraverso i suoi cuccioli(che chiameremo figli) e attraverso i suoi dati genetici. Questo ovviamente fa parte della natura di qualsiasi essere vivente, non solo dell'Homo sapiens sapiens. L'essere vivente nasce, arriva all'età della procreazione, procrea, dopodichè diventa vecchio. Ora tanto per la cronaca, come per ogni esssere vivente, esiste il momento in cui l'uomo sa quando è maturo sessualmente, per il maschio infatti è quando produce il primo sperma involontariamente (polluzione notturna, solitamente) e per la femmina quando inizia il suo ciclo di ovulazione. quindi diciamo che il maschio è in grado di procreare all'età approssimativa di 9-13 anni e la femmina all'età approssimativa di 11-15 anni. Lo so è uno shock! Comunque la nostra cultura e il nostro cervello, ci hanno permesso/imposto di deviare il corso degli eventi e di spostare la maturità sessuale all'età di circa 18-21 anni, anche se la natura ci ha lasciato quella fisiologica all'età che vi ho detto prima.
Ecco quindi spiegato il motivo di tante pratiche di onanismo che ritroviamo nell'essere umano, già a età puerili, sono solo il richiamo della natura, il suo modo di dirci "Hey uomo! Sei pronto per fare figli!! Muoviti, prima di morire senza aver portato avanti il tuo patrimonio genetico!".

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